Tam-tam nel deserto

5 02 2008

Finalmente e’ tornato Internet, anche se a rilento.

La settimana scorsa sono stato a una tambureggiata nel deserto, Dubai Drumming. Il concetto e’ semplice: la notte di luna piena, ogni mese, alcune decine di pazzi si raccolgono in una localita’ nel deserto e tambureggiano seguendo dei musicisti che danno l’esempio. Ovviamente non manca qualche assaggio di cucina araba e perfino un po’ di alcool (che davvero non so come fanno ad avere).

Insomma, mi sono aggregato ai pazzi. La cosa ha un che di pagano. Nel mezzo del niente, tam-tam ritmico e qualche ululato alla luna, per aggiungere una nota di colore. Un modo originale e diverso per passare il venerdi’ sera, e anche per scaricare sulla pelle del tamburo un po’ di stress e rabbia.

Il sito di Dubai Drums e’ visibile qui, mentre la foto sotto e’ stata scattata all’arrivo.

Una specie di accampamento, con fuochi, tamburi e hummus. Wow.

Tam-tam nel deserto

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Chi ha detto male di Bush?

13 01 2008

Domani e’ in visita ufficiale a Dubai. Strade chiuse e l’azienda ha deciso di chiudere per un giorno!

Dovrebbe venire a trovarci piu’ spesso.





Investire a Dubai

5 12 2007

Da quando sono venuto continuo a sentire che prima o poi il mercato immobiliare di Dubai si sgonfiera’.

Tuttavia, ancora non c’e’ nessun segnale in questa direzione e anzi, tutto lascia prevedere che il trend continuera’ per diversi anni ancora.

DubaiLe ragioni sono diverse:

  • La crescita economica, la piu’ spettacolare nel Medio Oriente
  • I redditi esenti da tassazione
  • Il posizionamento come hub regionale per il commercio
  • Il boom dell’industria del turismo
  • La diversita’ di culture
  • L’alto livello della qualita’ della vita
  • Le ottime infrastrutture educative
  • Il tasso di criminalita’ vicino allo zero

Sembra ripetersi il caso di citta’-stato come Singapore, la cui crescita e’ durata circa un ventennio. Dubai e’ forse intorno al terzo-quarto anno, per cui c’e’ potenzialmente ancora parecchia strada.





Anniversario fondazione UAE

2 12 2007

Bandiera UAE

Oggi, 2 Dicembre, e’ il 36esimo anniversario della fondazione degli Emirati Arabi Uniti.

Questo paese ha la mia eta’, anzi e’ di qualche mese piu’ giovane. Insomma, ne ha fatta un po’ di strada.

Prima del 1971, erano noti come gli Stati della tregua (Trucial States), con riferimento ad una tregua imposta nel 19mo secolo dai britannici ad alcuni shaykh arabi che non contrastavano, e anzi foraggiavano, attività piratesche miranti a colpire il naviglio transitante nel tratto di mare di loro competenza.

Nel 1968, il Regno Unito ha annunciato la decisione, riaffermata nel marzo 1971, di concludere i rapporti del trattato con i sette stati che erano stati, insieme al Bahrein ed al Qatar, sotto protezione britannica. I nove hanno tentato di formare un’unione di emirati arabi senza riuscici, la data di termine del rapporto con i britannici era la fine di 1971.

Bahrain è diventato indipendente ad agosto ed il Qatar nel settembre 1971. Quando il trattato Britannico-Trucial di Shaikhdoms è espirato il 1° dicembre 1971, sono diventati completamente indipendenti.

Il 2 dicembre, 1971, sei di loro hanno preso parte ad un’unione denominata Emirati Arabi Uniti. Il settimo, Ras al-Khaimah, si è associato all’inizio del 1972.





Che tempo che fa

25 11 2007

In questi giorni ho provato diverse volte a postare nuove cose, ma tutte erano accompagnate da foto e non ha funzionato niente. Da qui il ritardo.

Per cui passo al testo semplice. Qualche giorno fa ci siamo svegliato con una nebbia padana. Non sembrava vero.

Mentre a Padova mi dava fastidio, qui mi e’ piaciuta un sacco. In generale l’estate eterna, che qui promuovono come uno dei vantaggi del vivere a Dubai, alla lunga stanca. La mattina fuori e’ sempre uguale, ti vesti sempre allo stesso modo, perfino le consumazioni sono sempre le stesse. Per tutto l’anno, con una piccola eccezione nel mese di dicembre, quando raggiungiamo la temperatura minima polare di 15-17 gradi e siamo costretti a mettere una felpa.

Mi manca la cioccolata calda. La nebbia. Un po’ di pioggia. Il Barbour. Una sciarpetta!!!





Perche’ no?

28 10 2007

Qualche giorno fa ho visto Sua Altezza intervistato da un canale inglese. Una interessante intervista di un’ora.
Si fa molto parlare degli Emirati negli ultimi tempi, come destinazione turistica, esempio di sviluppo, e anche per le importanti operazioni finanziarie che societa’ locali portanto avanti a livello internazionale.

E’ chiaro che e’ importante avere la disponibilita’ finanziaria e i mezzi per riuscire, ma prima di tutto bisogna avere la visione. olti hanno i soldi, pochi le idee chiare. Un esempio lampante e’ emerso durante l’intervista.

Sceicco di Dubai

Ad un certo punto il giornalista ha chiesto: “Lei vuole primeggiare sempre: gli alberghi piu’ lussuosi, la destinazione turistica piu’ popolare, i grattacieli piu’ alti, i centri commerciali piu’ grandi, le corse piu’ ricche, i progetti edilizi piu’ spettacolari… Perche’?”
Lo sceicco senza esitare ha risposto: “Perche’ no?”





Le bionde alla conquista degli Emirati

16 10 2007

BiondaNegli Emirati Arabi e’ proibito consumare alcoolici. Al supermercato non se ne trovano. Solo qualche birra analcolica, addirittura al gusto di frutta.
Ma siccome qui e’ tutto possibile, dal 16 al 25 ottobre si tiene… l’Oktoberfest! Vale a dire fiumi di birra a volonta’.

La prima edizione all’estero della festa bavarese sara’ nel parco di un albergo in citta’.
Gli alberghi sono considerati “free zones”, zone franche in cui i divieti imposti dalla religione vigente non sono validi.
Per cui se si vuole bere un bicchiere, i bar degli alberghi sono il posto giusto.
Altro modo e’ procurarsi la licenza, costo circa 60 euri, per poter comprare alcoolici in negozi preposti, dietro porte blindate e in gran segretezza.
Insomma, per tutto c’e’ una soluzione. E questo venerdi’, birra e salsiccie bavaresi! Di maiale, spero: altra privazione.