Pillole

31 08 2007

Ho trovato casa. Tra una settimana trasloco. Seccatura burocratica e anche pratica.
Oltretutto capita nel bel mezzo della Gitex, la fiera tecnologica che ci sta impegnando abbastanza.
Come anticipato, traslochera’ anche questo blog. Seguiranno semplici istruzioni per l’uso.

Quest’anno il caldo e’ sorprendentemente sopportabile, anche se da Maggio siamo constantemente tra i 40 e i 45 gradi. Puo’ darsi che in qualche modo mi sia abituato alle alte temperature. Ormai sono qui da un anno…

In Grecia tra due settimane soltanto ci sono le elezioni. Per forza di cose, e’ dominata dalle polemiche sugli incendi della settimana scorsa. E’ il caso di dire che chiunque vincera’ ereditera’ terra bruciata.





Fuoco e fiamme

26 08 2007

In tutto il mondo la notizia principale e’ l’inferno greco, con una moltitudine di incendi fuori controllo. Da due giorni il Pelopponeso brucia.
In queste ore le fiamme stanno raggiungendo il teatro antico di Olimpia.
La tristezza e’ enorme, come la sciagura.
I greci devono pero’ finalmente interrogarsi sulle cause, senza ancora una volta guardare a fattori esterni per spiegare le proprie disgrazie.
Purtroppo perfino il premier, senza nessun indizio ne’ prova, si e’ lanciato in chiacchiere da bar lasciando intendere che si sospetta un piano, un complotto.
I cittadini piu’ sensibili a questi scenari hanno gia’ scomodato la mafia albanese, i Lupi Grigi, qualcuno la CIA in vista delle elezioni.
Finche’ i greci non si assumeranno delle responsabilita’ per la cattiva educazione civica e la fallimentare amministrazione centrale e locale, le cose non andranno bene.
E i molti cittadini che hanno a cuore il paese devono finalmente mettere in crisi l’inefficiente sistema politico e dare una scossa. Le elezioni del 16 Settembre sono una ottima occasione.
Ai miei amici greci propongo una astensione o un annullamento di massa.

(Nella foto dal satellite, il fumo degli incendi. Clikkando, l’immagine si ingrandisce)





De gyros degustatione

13 05 2007

Dopo ben 9 mesi, con colpevole ritardo, ieri ho provato un Shawarma. Sostanzialmente un panino con pitta araba riempito di carne e verdura.
Speravo di trovare un buon sostituto del gyros greco, ma sono rimasto deluso.
E’ una versione ridotta e un po’ imborghesita. Non ci si sporca e va giu’ in tre bocconi.
Il gyros e’ come la coca-cola e la pizza. Una di quelle cose che consumano con piacere un poveraccio e l’uomo piu’ ricco.
Il gyros e’ religione (se non e’ l’oppio dei popoli, certo lo e’ dei greci). Mangiarlo e’ una cerimonia.
Quello classico e’ fatto con carne, tzatziki, pomodoro, cipolla. Qualcuno naif mette anche patate fritte, ma e’ profanazione: come la pizza hawaiana con ananas.
A questo vanno aggiunte due goccie di sudore dell’albanese (ormai i greci si limitano a mangiarlo) che lo fa, visto che lavora a temperature altissime.
Per una corretta degustazione si dovrebbe aggredirlo e tentare con un morso di tagliare l’intero perimetro: il risultato e’ che ci sentiremo unti dall’olio intorno alle labbra, ma questo migliora l’esperienza e ci fa sentire tutt’uno con il gyros.
Diffidare delle imitazioni.





Preti in piazza

3 04 2007

Qualche anno fa in Grecia i preti si sollevarono contro una decisione sacrosanta del Governo.
Si trattava di un disegno di legge che prevedeva la abolizione della religione dalle carte d’identita’, in quanto informazione privata.
I preti arrivarono a organizzare un comizio in piazza ad Atene, con il Pope Magno come leader politico, e addirittura una raccolta di firme per chiedere un referendum (bocciata in diretta televisiva dal Presidente della Repubblica, custode della Costituzione).
A quel tempo pensavo che la Chiesa Greca si dimostrasse retrograda e che in Italia mai si vedrebbero e si permetterebbero cose del genere.
Ma l’Italia sempre sorprende e oggi leggo che la Chiesa si sta organizzando per partecipare attivamente al Family Day e protestare contro la legge sui Dico.
Bagnasco l’ha anzi gia’ paragonata ad altri orrendi crimini, salvo poi accusare le agenzie di aver distorto le sue parole (mi ricorda un altro che fa cosi’).
E come in Grecia, ci sono i politicanti da quattro soldi che si allineano ai preti per un pugno di voti.
In questo paese, musulmano, ci saranno pure prayer rooms in tutte le aziende e gli spazi chiusi, si sentira’ il moezzino nel tardo pomeriggio, saremo costretti a mangiare di nascosto un mese l’anno, ma mai sui giornali ho letto una dichiarazione del Gran Moezzino o ho visto la sua foto. Non so chi sia, ma sicuramente c’e’.
Stiamo diventando piu’ fondamentalisti dei “fondamentalisti”?





Legnata storica

25 03 2007

Ieri la Grecia affrontava la Turchia in una match per le qualificazioni agli Europei di calcio del 2008.
Il destino ha voluto che sul calendario questo coincidesse con la vigilia della festa nazionale che ricorda la rivoluzione del 1821 e la liberazione dall’Impero Ottomano.
Vigilia quindi vissuta con particolare sentimento nazionalistico.
La partita e’ stata programmata allo stadio “Karaiskaki” (uno degli eroi della rivoluzione), tanto per scaldare il clima ancora di piu’.
Risultato: 1-4 a favore della Turchia.





Ritorno dalle ferie: prime considerazioni

6 01 2007

Domani si torna al lavoro. Purtroppo.
L’impressione che rimane dal ritorno di pochi giorni in Grecia e’ quella di un viaggio interstellare.
Dopo 4 mesi a Dubai mi sono fatalmente abituato a costruzioni, strade, auto di altre dimensioni.
Ma quello che e’ ancora piu’ netto e’ la dinamicita’ dell’ambiente: Atene, che pure e’ una metropoli che ha ospitato l’ultima Olimpiade, sembra una citta’ che vegeta, che si arrangia.
La societa’ greca da’ l’impressione di essere immobile, di non guardare avanti.
Il contrasto con Dubai, totalmente proiettato al futuro, e’ netto. Ma sarebbe sbagliato limitare ad Atene la constatazione.
Purtroppo anche in Italia si ha una impressione di staticita’, non c’e’ nessuna “spinta” sociale, nessun segno di dinamicita’. Non c’e’ una visione del futuro e ci si divide sul presente.
Sono poche le citta’ al mondo in cui si sente “elettricita’”. New York, come sempre, mi dicono Londra, Dubai certamente, forse Parigi, Pechino, e suppongo Honk Kong e Singapore.
Per il resto, temo che l’aria sia abbastanza triste.





Scambi commerciali

27 11 2006

Il Presidente della Repubblica Greca si trova ad Abu Dhabi.
Domani sara’ a Dubai dove incontrera’ Sua Eccellenza Rag. Comm. Cav. Geom. Supersceicco.
Nel pomeriggio salutera’ i lavori di un forum economico (dove non dubito che lo aspettano con ansia).
Nell’ambito dei lavori sara’ firmato un protocollo di collaborazione tra la Grecia e gli Emirati Arabi per stimolare gli scambi commerciali.
La Grecia rafforzera’ le esportazioni di feta e Sua Eccellenza gli mandera’ i tacchi, dadi e datteri che avanzano alla Sua servitu’ (nella Sua infinita saggezza).