Povera Italia

27 01 2008

Opposizione

La Conferenza Episcopale Italiana che dice la sua sull’emergenza rifiuti.
Un moderato che sputa e da’ del cornuto a un collega di partito che vota diversamente.
Un governo a cui nega la fiducia uno della sinistra estrema, Turigliatto, e un chierichetto, Mastella.
Un parlamento che “esprime solidarieta’” a un suo rappresentante senza conoscere dettagli dei reati che gli sono contestati. Solidarieta’ “a prescindere”.
Un signore che con l’1.39% fa cadere un governo.
Un Governatore di Regione, Cuffaro, che dopo essere stato condannato a 5 anni offre cannoli per la felicita’. E appena si parla di elezioni nazionali, si dimette. Evidentemente per parteciparvi.
Un politico, Fini, che raccoglie le firme per abolire una legge elettorale e ora chiede di andare a votare con la legge che vuole abolire.
La sinistra radicale che chiede la permanenza al governo di un parroco, Prodi. Peppone che sostiene Don Camillo.
Il Presidente della Repubblica passa il primo giorno di consultazioni a vedere Ald, Svp, Dca-Nuovo Psi, Dc, Pri, Udeur, Idv, Sdi, Pdci, Sd e Verdi.
Se decifro bene le sigle e guardo ai risultati questi 11 partiti contano in tutto per il 13%. Un paio di questi hanno 4 eletti, il che significa che non hanno mandato una rappresentanza alle consultazioni ma ci e’ andato tutto il partito. Gita a Roma il sabato, pranzo a sacco e incontro con il Presidente.

Ma che paese e’?

(nella foto un senatore festeggia in mondovisione la caduta del Mortadella Prodi)

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Il nuovo che avanza

7 11 2007

Ieri e’ morto Enzo Biagi. Senza retorica (e mi andro’ a spiegare) credo che l’Italia stia un po’ peggio.

Attraversa un degrado culturale e morale che si trascina ormai da dopo Tangentopoli.

Una volta c’erano Biagi e Montanelli, c’era Bocca. Giornalisti ma anche persone con una cultura e uno stile sconosciuti a tutti i pennivendoli di oggi. Non credo che nessuno di loro sarebbe in grado di scrivere qualcuno dei libri dei sopracitati. Piu’ che berciare sulla parte politica opposta, irridere, non sono capaci.
Ma non e’ solo il giornalismo. La televisione e’ deprimente, passa da tronisti a isole con famosi e sconosciuti, da piagnistei di vita vissuta a giochi idioti per una vita migliore.

Il livello politico e’ becero. Il volume della voce e’ sempre alto.
La gente va in pizzeria a vedere Azuz, compra le mutande di Corona, spera di farsi fotografare con Fiorani o Ricucci.

Che succede? Si stava meglio quando si stava peggio?

Indro Montanelli





Tradizioni

15 10 2007

Vicino al supermercato della zona c’e’ una moschea. Fino a qui, niente di strano. Fatto sta che settimana scorsa uscendo con il mio carico di tagliatelle e salame, ho sentito il mohezzino predicare in inglese. Non so a beneficio di chi, ma mi e’ sembrato piuttosto sorprendente. Mentre a volte si sente parlare di ritorno alla messa in latino, questi estendono la predica all’inglese.
Un timido segnale di progresso, anche se forse circoscritto a questo paese, o questo emirato, o forse addirittura a quella moschea soltanto. Ma interessante.

Ieri ho visto in televisione il parroco di Abano Terme che dice di essere fidanzato, avere figli, forse no, sono anche io abbastanza confuso da quello che dice. E’ stato massacrato da intellettuali tipo Alessandra Mussolini, vari residui di edizioni del Grande Fratello, tronisti, vallette, etc.
Ora, certamente il suo caso e’ da condannare, perche’ quando ha fatto la scelta di farsi prete l’ha fatta conoscendone le regole, per cui o le accetta o esce dalla Chiesa. Le regole sono regole.
Ma sulla base di cosa si pensa che queste regole non si possano discutere nel principio? Come pensiamo che i preti protestanti o ortodossi non sono buoni pastori di anime solo perche’ mettono su famiglia?
Insomma, il buon prete e’ solo il prete celibe? Α volte ho l’impressione che resistono dei concetti non sostenibili logicamente solo per una forma di conservatorismo estremo.

Forse la regola e’ giusta, non dico, ma il rifiuto del dibattito mi pare non giustificabile.





Deputato della Repubblica

30 07 2007


Nella foto Cosimo Mele, deputato (onorevole mi pare troppo), promotore di valori cristiani, difensore dei valori della famiglia, promotore del Family Day, oppositore dei PACS/DICO.
Sopreso in albergo di Via Veneto con cocainomane un po’ troppo, diciamo, solidale col prossimo (evidentemente con spirito cristiano). Si e’ dimesso dal partito.
Si guarda bene pero’ dal dimettersi da deputato, perche’ dove li trova i privilegi che gli da’ lo Stato Italiano? E poi gli toccherebbe andare a lavorare…
Il segretario del partito, Cesa, uno scappato dal circo, ha detto che a volte la vita dei deputati lontani da casa e’ dura. E allora perche’ non se ne stanno a casa loro?





"In un altro paese"

23 07 2007

Stasera su Rai Tre alle 21.05 un eccellente film-documentario.
“In un altro Paese” dopo il maxiprocesso i giudici sarebbero stati considerati patrimonio nazionale.
In Italia, incredibile ma vero, gli mandarono il conto delle bibite consumate nel bunker dell’Asinara, segregati con le famiglie nel periodo di preparazione del processo.
Mentre per i parlamentari, si spendono milioni di euro in privilegi…





Volo diretto Venezia-Dubai-Venezia

20 07 2007

La compagnia Emirates ha da qualche settimana un volo diretto Venezia-Dubai.
Per ora 5 giorni alla settimana, da Settembre tutti i giorni.
Non so quanta e’ la promozione del volo in Italia, ma qui la si spinge parecchio. Evidentemente e’ atteso un flusso di visitatori dagli Emirati verso la laguna.
Il volo dura circa 6 ore e il costo del biglietto dovrebbe aggirarsi sui 5-600 euro.
Volare con Emirates e’ comunque estremamente comodo e il livello del servizio eccellente.





Oggi, 15 anni fa

20 07 2007

e l’Italia e’ un paese ancora, di piu’, e diversamente, desolante.