Si sta a casa (ma non si sa quanto)

11 10 2007

Venerdi’ o Sabato e’ l’Eid. L’Eid e’ l’ultimo giorno del ramadan, giorno di festa. Tipico augurio: “Eid Mubarak”.

Capitando di Venerdi’ si recuperera’ il giorno festivo alla Domenica. Il fatto e’ che il tutto e’ determinato dalla luna. Per cui ancora non siamo sicuri se l’Eid sara’ venerdi’ o sabato, il che significherebbe stare a casa domenica e forse anche lunedi’.

E’ giovedi’, ultimo giorno lavorativo della settimana, e ancora non sappiamo quando si torna in ufficio. Staremo col naso all’insu’ a leggere gli astri.





Faccia a faccia con una focaccia

30 09 2007

Oggi per la seconda volta in questo Ramadan ho mangiato in macchina al riparo da occhi indiscreti, costretto dalle circostanze.
I miei compagni di viaggio (di ritorno da Abu Dhabi) mi hanno rivelato che l’auto e’ comunque considerata luogo pubblico, per cui e’ meglio mangiare con auto in movimento, che non si sa mai.
Per forza di cose i pranzi sono sempre abbastanza spartani, un panino alla svelta, una focaccia, un hamburger.
Per Venerdi’ sera, gia’ prenotato il tavolo per un Iftar che ripaghi tutti dei sacrifici di questi giorni.





Ramadan Kareem

23 09 2007

Il 13 settembre e’ cominciato il ramadan, il mese santo per i musulmani.
Non mangiano e non bevono fino al tramonto, ora dell’ultima preghiera.
Noi occidentali ci dobbiamo adattare, nel senso che ci e’ vietato consumare pasti o bere bevande davanti a musulmani per una forma di rispetto.
Sembra complicato, ma in realta’ ci si adatta presto. E’ un po’ piu’ difficile nei weekend, quando magari si esce a pranzo e si fa un po’ di fatica a trovare un locale aperto.
Il meglio arriva alla sera. Dopo il tramonto, parte l’Iftar, una sbafacchiata leggendaria in tende tradizionali allestite un po’ ovunque. Per tutto c’e’ una ricompensa.





Mese di digiuno

21 09 2006

Oggi al lavoro e’ circolata una email con istruzioni per l’uso per il ramadan.
Il ramadan e’ un periodo dell’anno, a cavallo tra settembre ed ottobre, in cui i musulmani si astengono dal mangiare, bere e sorpassare da destra fino al tramonto del sole, per dedicarsi alla preghiera e alla meditazione.
Gli stranieri a loro volta devono astenersi dal mangiare e bere pubblicamente per una forma di rispetto verso i locali. Sempre fino al tramonto.
Per fortuna qui tramonta abbastanza presto…
Inoltre i musulmani hanno orario di lavoro ridotto di due ore. Che fondamentalmente significa che gli infedeli espatriati come me lavorano anche per loro.
Ma alle 3 (considerando un orario teorico 9-5), a parte qualche stakanovista, dovrebbero essere andati via dall’ufficio. Per cui gia’ circolano dei piani dettagliati in excel sulle contromosse per sbafacchiare in assenza dei meditabondi!